Vivi di orgasmi?

“Sono innamorata.
Sto avendo un’avventura con la mia pizza”

Julia Roberts in “Mangia, Prega, Ama”

In estate si sa, abbondano articoli e speciali dedicati al sesso, pubblicati su rotocalchi e riviste più o meno serie. In una prospettiva di educazione permanente, ho pensato di scrivere quindi un articolo partendo dal più noto piacere di natura sessuale, per passare in rassegna altre tipologie di orgasmi, magari più curiose ma altrettanto importanti per il nostro benessere psico-fisico.

Ecco alcune tipologie di orgasmi che possiamo sperimentare nel nostro quotidiano:

Orgasmo sessuale: etimologicamente deriva dalla parola ORGASMOS, dal tema di OR-GAO: esuberante di forze, di energia. Lo psicoanalista William Reich elabora il concetto di potenza orgastica, intesa come la “facoltà di abbandonarsi senza alcuna inibizione al flusso dell’energia biologica, la capacità di scaricare l’eccitazione sessuale accumulata, attraverso contrazioni piacevoli involontarie del corpo”;

Orgasmo enogastronomico: sperimentato dal personaggio di Elizabeth Gilbert interpretato da Julia Roberts nel celebre film Mangia, Prega, Ama, quando a Roma si lascia coinvolgere “orgasticamente” dalla sua pizza fumante. Anche Erasmo da Rotterdam, nel suo Elogio della Follia (1508) sostiene che “la follia è condimento a tavola”;

Orgasmo accademico: corrispondente al sommo piacere di conseguire una laurea, ma perché no, anche un diploma, dopo l’impegno profuso in anni di studio intenso. Il filosofo Seneca nelle sue Lettere a Lucilio ci invita a sperimentare questo tipo di piacere ogni volta che leggiamo qualcosa: “Dopo aver letto molto, scegli un pensiero che tu possa assimilare in quel giorno”;

Orgasmo evolutivo: lo sperimentiamo ogni volta che un evento marcatore della nostra vita ci permette di entrare in un livello di consapevolezza più elevato: può essere a seguito dell’elaborazione di un lutto; il guarire da una malattia; vivere un percorso di fede etc… Il coach statunitense Jack Canfield individua in proposito tre livelli dell’essere: uno stadio infantile (circoscritto non solo ai bambini ma anche agli adulti che vivono meccanicamente e in uno stato di “sonno”); uno stadio adulto ( in cui si sperimenta la fase del risveglio ); e lo stadio della consapevolezza (caratterizzato da uno stato di veglia e libertà dai bisogni indotti).

A prescindere dalle tipologie descritte, cosa hanno in comune tutti questi orgasmi? Un profondo senso di pienezza, soddisfazione e gratificazione in e per sé stessi. E’ in questo stato di auto-compimento che si manifesta quello che lo psicologo americano Csikszentmihalyi, ha indicato con “lo stato di flow”. Lo stato di flow ( o flusso) indica uno “stato psicologico di massima positività, gratificazione e benessere che si percepisce durante lo svolgimento di un’attività”.

Possiamo entrare nello “stato di flow” ogni volta che lo desideriamo, anche solo riportando alla memoria l’evento nel quale ci siamo sentiti profondamente immersi e coinvolti… dopotutto vale sempre la pena vivere di orgasmi ; )

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