Archivio mensile:ottobre 2015

Una riflessione sul corpo

“Il corpo, il nostro corpo, accompagna – spesso in modo silente – le transizioni biografiche di cui siamo protagonisti. Marca, con i cambiamenti che lo plasmano, il passaggio da una stagione all’altra della nostra vita; testimonia, con la sua forma, con la nostra postura, con il nostro modo di incedere, di volgere lo sguardo, la concatenazione dei ruoli sociali che abbiamo ricoperto, le relazioni sociali che abbiamo intrattenuto, più in generale tiene traccia delle diverse esperienze maturate nel corso della nostra vita. Il corpo, in breve, si costituisce come il luogo di incorporazione ( embodiement) delle nostre biografie, come un testo su cui leggere, in un registro indiziario, le trasformazioni dell’esistenza”.

Mario Cardano, Punti di svolta. Analisi del mutamento biografico, Bologna, Edizioni il Mulino, 2008, p. 123

Non Sognate

Anni fa in una graziosa libreria di Firenze ho acquistato un libro di Jacques Prevert (1900- 1977), Poesie d’amore e di contestazione, risalente alla prima edizione del 1973.

Una raccolta di poesie sull’amore, “che si rivela l’unico valido strumento di difesa perchè l’Uomo possa forse nel tempo  e nelle cose ritrovare sè stesso” , e sul quotidiano… un quotidiano in cui l’Uomo d’oggi vive “sullo sfondo di una natura che ha perduto la purezza ed i colori della sua infanzia,  oscurata com’è da nuvole di rabbia e d’angoscia”…

Tra le poesie di contestazione me ne ha colpito una in particolare, dal titolo Non sognate (L’ordinatore), un ritratto fedele di quello che stiamo attualmente vivendo … se Prevert oggi fosse ancora vivo, cosa scriverebbe??

Non sognate

timbrate

sgobbate, faticate, affannatevi,spompatevi, sfacchinate

Non sognate

l’elettronica sognerà per voi

Non leggete

l’elettrolettore leggerà per voi

Non fate l’amore

l’elettrocoito lo farà per voi.

Timbrate

sgobbate, faticate, affannatevi, spompatevi, sfacchinate

Non riposatevi

il Lavoro riposa su di voi.

36 domande per scoprire il tuo Lavoro

La precarietà lavorativa che stiamo vivendo ci impone di rivedere molte delle nostre convinzioni relative al lavoro, invitandoci a riflettere meglio su quello che vogliamo davvero dal nostro impiego, attuale o potenziale che sia…

Ecco allora 36 domande evolutive per scoprire il lavoro che fa per noi,  proposte dal life coach Mario Robecchi:

http://www.in-formazione.net/36-domande-per-scoprire-il-tuo-lavoro/

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