Archivi giornalieri: maggio 30, 2017

Le tre R della crescita personale

 

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E’ da giorni che avevo in mente di scrivere un articolo su tre parole chiave della crescita personale, che iniziano tutte per R…

Così le ho concettualizzate e così le scrivo:

1- RESPIRA

2- RALLENTA

3- RINGRAZIA

Vediamole una alla volta:

1- RESPIRA

Io personalmente ho cominciato a respirare “bene” molto tardi… quando ho cominciato a fare teatro, nel 2005, e mi hanno insegnato la respirazione diaframmatica.. che sarebbe la respirazione corretta da compiere contrapposta alla respirazione toracica… che putropppo ho la tendenza a reiterare… perchè siamo sempre di corsa, perchè non c’è tempo di fermasi e … RESPIRARE APPUNTO!!! Da giorni mi sto imponendo di respirare col diaframma, quel muscolo a forma di cupola asimmetrica, disposto trasversalmente appena al di sotto dello sterno e delle costole, che divide la cavità toracica da quella addominale. Al di là dell’aspetto più “salutare” della respirazione, mi sembra importante offrirne anche una visione più spirituale così come elaborata da Osho:

Se riesci a essere padrone del tuo respiro diventerai padrone delle tue emozioni.”

“Non hai mai osservato che il respiro cambia con il cambiare delle emozioni? Quando sei arrabbiato, respiri in un certo modo; cerca di osservare come respiri quando sei in collera e poi, quando ti senti andare in collera, prova a respirare in maniera diversa: non riuscirai ad arrabbiarti. Ti puoi arrabbiare solo con una respirazione particolare.
Quando sei innamorato, osserva il tuo respiro: il suo ritmo, la musica, l’armonia. Disturba quell’armonia, e l’amore svanirà. Oppure, crea quell’armonia e apparirà l’amore.
Se riesci a essere padrone del tuo respiro – ed è una scienza profonda – diventerai padrone delle tue emozioni. Mentre fai l’amore, osserva come respiri: quella respirazione è fondamentalmente legata all’atto sessuale. Non puoi fare nulla che non sia profondamente collegato al respiro”

Dalla respirazione passiamo all’arte di rallentare:

2- RALLENTA: Rallentare si, prendersi un momento per sè stessi, imparando a riprenderci il tempo dell’ascolto. Scrive Sun Bear:

“Abbiamo dimenticato i canti e le storie che porta con sè il vento. Abbiamo dimenticato come ascoltare la saggezza delle pietre che dall’inizio di tutti i tempi stanno al loro posto su questa terra. Abbiamo dimenticato quanto l’acqua possa rinfrescarci e rinnovarci.  Abbiamo dimenticato come si ascoltano le piante che ci insegnano quali fra loro cogliere per il nostro benessere. Abbiamo perso la capacità di spiare gli animali che con gentilezza ci offrono la loro saggezza, il loro riso, il loro amore, e loro stessi come cibo. Ci siamo chiusi a tutte queste relazioni, e tuttavia ci chiediamo perchè, così spesso, ci prende la noia e la solitudine”.

Rallentare per riscoprire la bellezza di ciò che ci circonda, imparando ad esercitare la terza R:

3- RINGRAZIA: possiamo riscoprire la potenza di questa parola ESERCITANDO la gratitudine, ovvero quel “sentimento e disposizione d’animo che comporta affetto verso chi ci ha fatto del bene, ricordo del beneficio ricevuto e desiderio di poterlo ricambiare” (fonte: treccani.it)

Esercitare quotidianamente la gratitudine  ci può aiutare progressivamente a liberarci dalle zavorre del passato, sforzandoci di focalizzare la nostra attenzione  su quanto di buono ci ha lasciato un momento particolare della nostra vita.

RINGRAZIANDO A PRESCINDERE DALLE CIRCOSTANZE, anche se a volte può risultare umanamente difficile .

Non bisogna temere le ombre:

“sono solo la prova che c’è una luce che splende”!

Grazie,

Laura

 

 

 

 

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60 COSE DI CUI SONO GRATA NELLA VITA

 

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Dato che sto attraversando un periodo un pò particolare, dove ogni 3X2 ho i fazzoletti a portata di mano e non certo per l’influenza … stasera ho ri-attivato la forza di volontà e deciso ( decidere etimologicamente significa “tirarsi fuori da ogni altra possibilità” ) di ri-alimentare il mio ottimismo rispolverando questo esercizio sulla gratitudine.

L’esercizio consiste nel trovare almeno 30 motivi, se riusciamo a trovarne di più è ancora meglio, per essere grati nella nostra Vita. Possono essere motivi molto nobili, come la salute per esempio, ma anche più “superficiali”, come qualcosa di legato alla nostra estetica… l’importante è che siano motivazioni autentiche per noi stessi e soprattutto in grado di comunicarci un senso di profonda gratitudine, per ciò che è, è stato o sarà.

Queste le 60 cose di cui sono grata nella VITA:

0- La bellezza incondizionata della Natura

1- Conservare sempre vivo il ricordo di mio padre

2- essere fisicamente sana e psicologicamente in ricerca

3- avere ancora mia madre

4- avere ancora mia sorella

5- mio nipote e le sue scoperte giornaliere

6- dei piedi che mi fanno fare esperienza del mondo

7- una macchina che consuma poco e che mi porta in giro quando i piedi non me lo permettono, cioè spesso

8- il mio emisfero destro

9- i miei capelli ricci naturali

10- avere ancora i denti per masticare

11- il sole che mi mangia le negatività

12- le mie intuizioni artistiche

13- avere conosciuto personalmente il prof. John Henschke

14- essere stata ospite del Prof. John Henschke  in Missouri

15- avere uno stipendio per investire nella paganopokerart

15- avere soggiornato in USA

16- avere scalato il Lion Head in Sudafrica

17- avere visitato Cape town insieme a mio zio Mario

18- essere stata 3 mesi a Tallinn spaesata in parte dall’Università

19- essermi laureata in corso alla triennale a 22 anni

20- essermi laureata alla magistrale fuori corso entro i 30 anni

21- avere un impiego che mi garantisce di essere indipendente come donna senza dovermi appoggiare ad un uomo (nel 2017)

22- la mia sana follia anticonformista

23- un impiego part time vicino a casa

24- l’acrostico VITA (Volontà, Immaginazione, Tolleranza, Azione)

25- avere pubblicato il Manuale del Giovane Precario senza contributo

26- preservare il mio ottimismo a prescindere dalle circostanze avverse ( esempio punto 1)

27- esercitare sempre il dubbio e il senso critico

28- essermi innamorata con tutti i sintomi dell’innamoramento fotonico ( almeno 2 volte che forse sono anche troppe nella vita mah)

29- avere imparato dalla morte il rispetto per la vita

30- essere uscita con 4 statue greche (X, Y, Z, W)

31- avere la vita stretta

32- i miei piedi

33- la mia determinazione nel portare avanti le mie cose

34- non essere schiava della tecnologia ma usarla solo a fini etici ( come promuovere questo blog)

35- preservare la bambina interiore che è in me anche a 31 anni

36- credere ancora a certe favole

37- un seno proporzionato al resto del corpo

38- scrivere in modo sintetico

39- avere assecondato la mia vocazione artistica

40- essere grata alla gratitudine

41- esercitare sempre la curiosità

42- avere lavorato sempre a prescindere dalla crisi

43- essere uscita con tutti i ragazzi che mi piacevano (ok a eccezione di X)

44- aver trasformato un Narciso in un Uomo capace di Amare

45- aver ricevuto una proposta di convivenza e poi di matrimonio

46- aver trovato lavoro dopo nemmeno 20 giorni dalla laurea

47- avere elaborato un progetto che mi ha permesso di andare in America a presentarlo

48- entrare ancora in una gonna che indossavo a 17 anni

49- avere ancora la patente integra

50- dimostrare ancora 25 anni

51- avere recitato al Teatro Storchi di Modena

52- Stefano Cenci e Dimensioni Parallele Teatro ( anche se l’associazione è chiusa rimane vivo il ricordo delle serate al Mulino)

53- la magia del teatro

54- avere concettualizzato, scritto e terminato due tesi

55- essermi inventata due discipline ( la proprietà intellettuale in Italia non esiste quindi non argomento di più)

56- essere stata amata autenticamente da un uomo, anche se per poco tempo

57- un apparato genitale sano

58- le amiche che ci sono sempre quando sto da porco

59- gli amici che ci sono sempre quando sto da porco

60- alimentare ancora i miei sogni

Ammetto che su 60 motivazioni alcune possono risultare un pò bizzarre ( come la n. 30 o la 48) però l’esercizio consiste anche nel sospendere il giudizio e lasciare libera la mente di vagare, riaprire cassetti della memoria che per troppo tempo abbiamo tenuto chiusi e sentirsi semplicemente liberi di esprimere ciò che si sente, nel qui ed ora.

Inoltre, l’esercizio può risultare molto utile per riattivare la creatività e il pensiero divergente.

Buona ricerca di gratificazioni!! Se ti piace l’articolo, condividi e spamma la filosofia di educazione permanente!