COSA HO IMPARATO DAL MIO VIAGGIO A NEW YORK

 

Risultati immagini per skyline ny da observation deck

Lo scorso ottobre 2019 ho avuto l’occasione di trascorrere quattro giorni a NY. In breve quello che ho imparato dalla mia breve esperienza nella Grande Mela:

1- Non è vero che si mangia poi così male in America: New York pullula di ristoranti, caffetterie,  pub, catene ottime per tutte le tasche ma soprattutto per tutti i gusti. Io che mi definisco ittio-vegetariana ( mangio il pesce ma non la carne) sono sempre riuscita a mangiare in modo abbastanza sano ( scrivo “abbastanza” perchè a volte per risparmiare sono dovuta scendere a compromessi con dei panini, che di base non sono mai sanissimi ) anche consumando nelle tipiche catene di ristorazione america. Una delle più diffuse e a buon mercato dove ho mangiato vegetariano è ShakeShake: https://www.shakeshack.com

2- I newyorkesi vanno di fretta è vero ma sono tendenzialmente gentili e cortesi: per quel poco che ho potuto appurare,  il newyorkese è vero che è sempre di corsa ma non scade mai nella maleducazione. Mi è  capitato di fermare due persone per strada nei pressi di Times Square per chiedere loro informazioni su un locale ed entrambe mi hanno risposto educatamente, senza curarsi minimamente del mio inglese non propriamente perfetto o altro. Anzi,  a distanza di mesi mi porto ancora dentro il sorriso di una cameriera iper friendly al Bubba Gump di Times Square : https://www.bubbagump.com/

3- Se ami l’arte non puoi non venire a NY una volta nella vita: com’è noto, è New York a dettare le tendenze in fatto di arte contemporanea, che è ricca di stimoli artistici  in ogni angolo della strada. E non è un modo di dire. I newyorkesi riescono a trasformare anche una semplice aiuola in un artefatto artistico, così come una vecchia linea ferroviaria in disuso come L’High Line: https://www.thehighline.org/ Un museo imperdibile a mio parere è il Whitney Museum situato nel Museum Mile insieme al MET e al Guggenheim. Il Whitney propone opere di arte contemporanea solo di artisti americani, viventi e non . Per noi europei quindi è un museo da non perdere se vogliamo incrementare il nostro background artistico: https://whitney.org/

4- Se ti piace la vita cosmopolita pernotta o fai un salto nel Queens: Io e il mio moroso abbiamo soggiornato a casa di Raul, un ragazzo uruguaiano che ha messo a disposizione la sua casa su AIRBandB. A differenza di Manhattan, il Queens è un quartiere molto più tranquillo dove coesistono diverse etnie e culture nella stessa via. Passeggiando per il Queens puoi trovare quindi una caffetteria italiana con accanto un locale turco dove si può fumare narghilé, o ancora un nigh club gestito da ispanici. Personalmente credo che il Queens, forse più di Manhattan, riesca a fornire una fotografia più nitida e autentica di quello che è il leit motiv di NY: coesistanza e rispetto di culture differenti. (https://www.ny.gov/counties/queens)

5- Devi vedere Times Square sia di giorno che di notte: come dicevo al punto 2, di giorno puoi trovare oltre a tanti turisti, altrettanti newyorkesi che lavorano e che attraversano la strada perennemente affollata ( si chiama Times Square ma di fatto non è una piazza per come la intendiamo noi europei) con in mano il loro beverone, di solito caffè annacquato. Ma di notte Times Square diventa un carnevale:  tanta confusione, facce, voci e lingue diverse che  trasformano le strade in un paese dei balocchi. A  mio parare, a Times Square traspare il lato più pacchiano di NY, ma allo stesso tempo il culto del presentismo e del consumismo edonista, reso esplicito dalle mega insegne dei brand più famosi che hanno sede nella via più trafficata di NY. (https://www.timessquarenyc.org)

6- Vale la pena pagare circa 35 dollari per ammirare lo Skyline di Manhattan: una delle prime attrazioni che ho prenotato da casa, è stato il tour al 70esimo piano dell’osservatorio al Rockfeller Center, con vista panoramica sulla città. Il Top of The Rock, (https://www.topoftherocknyc.com) questo è il nome della terrazza panoramica, permette di godersi uno skyline mozzafiato dove si possono ammirare i più importanti grattacieli della città come il Chrysler Building, il One World Trade Center e l’Empire State Building. Personalmente, uno dei grattacieli che mi ha colpito di più per estetica e altezza è stato il 432 Park Avenue, una sorta di lego gigante ad uso esclusivamente residenziale.

7- E’ importante dedicare almeno 2 ore a Cental Park:  Per girare tutto il parco più famoso di NY occorrerebbero almeno 8 ore, quindi bisogna fare una selezione purtroppo. Vale la pena visitare almeno uno dei tanti laghetti artificiali del parco ( il più grande che è anche quello che ho visitato io, è il è il Jacqueline Kennedy Onassis Reservoir ) e le statue giganti  che si possono ammirare al suo interno, come quella di H. C. Andersen seduto su una panchina che legge una delle sue fiabe, oppure la statua dedicata ad Alice nel Paese delle Meraviglie. Il sito uffciale del parco: https://www.centralparknyc.org/

Queste sono solo alcune delle cose che ho imparato girando per NY. Non è escluso che prossimamente dedichi un altro articolo a questa città pazzesca, che merita veramente di essere vissuta e visitata almeno una volta nella vita.

 

 

 

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