Manuale del Giovane Precario

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In Marzo 2013, ho pubblicato il Manuale del Giovane Precario. Esperienze personali e consigli utili, edito da Fefè Editore (RM).

Il libro è nato in risposta ad una mia particolare esigenza di ri-comporre la frammentarietà che porta con sè il precariato attuale.

Come ho scritto nell’incipit del libro:

“L’idea di scrivere questo manuale è nata in seguito alle esperienze
che ho maturato nell’ambito di quei lavori cosiddetti precari,
perché non continuativi ma di carattere prettamente contingente.
Uno di quei lavori che ti presti a fare per “tappare il buco”, in
attesa che arrivi il lavoro che hai sempre sognato”.

La formazione in particolare mi ha permesso di trasformare esperienze lavorative apparentemente distanti e differenti fra loro, in un’importante occasione di apprendimento

Riflettendo sulla mia personale esperienza, ho capito che in ogni lavoro che svolgiamo ( dal meno qualificato al più specializzato) si possono rilevare cinque aree di gestione:

1- Gestione Emotiva ( intra-personale)

2 -Gestione Relazionale (inter-personale)

3- Gestione della Normativa (cosa sapere)

4- Gestione Prassi del Servizio ( cosa fare)

5- Gestione del Territorio ( dove siamo collocati fisicamente);

Solo se riusciamo ad elaborare ogni area ed integrare le stesse tra di loro, saremo in grado di affrontare il lavoro con ordine e serenità, responsabilità e tecnica.

Oltre alle 5 aree di gestione indicate, sul lavoro si riflettono più in generale le stesse dinamiche (ricorsive), che ho descritto nelle quattro fasi seguenti :

1- Fase conoscitiva
2- Fase progettuale
3- Fase realizzativa
4- Fase valutativa/conclusiva

La mia analisi parte dal presupposto che nella maggior parte dei lavori che andiamo a svolgere, in qualità di “animali sociali” stabiliamo interazioni che seguono un iter non casuale, o comunque non disorganizzato, come potrebbe sembrare ad una lettura superficiale.

Nel libro ho inserito anche una Dichiarazione dei Diritti del Giovane Precario.

Consapevole di quanto le parole che utilizziamo ogni giorno incidano profondamente sulla nostra vita, questa Dichiarazione vuole essere una guida, un orientamento al ben-essere e al ben-vivere. Una dichiarazione di intenti che con coraggio possiamo tradurre anche nella pratica.

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DEL GIOVANE PRECARIO

Il diritto a trovare il Senso – il Senso della nostra vita, del
nostro lavoro, del nostro rapporto di coppia, della nostra famiglia,
del nostro vivere insieme come società civile, della nostra
storia, del rispetto, dell’amicizia e di tutto ciò di cui quotidianamente
perdiamo il significato, anche se magari non ce ne rendiamo
conto o, peggio, lo diamo per scontato.

Il diritto ad Ascoltarsi – ascoltarsi significa valorizzare il nostro
dialogo interno, dare ascolto alla nostra autenticità, che è poi
quella che ci permette di arrivare a capire ed elaborare la nostra
vocazione, liberandoci da quei “filtri” con cui veniamo quotidianamente
in contatto e che ostacolano il nostro Io più autentico.
Il diritto a divenire uomo in quanto uomo – in quanto “soggetto
sensato”, riducendo ed eliminando progressivamente
l’equazione uomo = consumatore, la cui felicità è commisurata
al PIL del Paese in cui produce ricchezza.

Il diritto a Divenire Uomo in quanto Uomo – in quanto “soggetto
sensato”, riducendo ed eliminando progressivamente
l’equazione uomo = consumatore, la cui felicità è commisurata
al PIL del Paese in cui produce ricchezza.

Il diritto alla Ricerca della Felicità – ispirandomi alla
Dichiarazione di Indipendenza Americana, rivendico il riconoscimento
e la valorizzazione di questo diritto, che si traduce
nella focalizzazione di obiettivi chiari, realistici e con una scadenza
precisa.

Il diritto a Formarsi una Coscienza Critica – in un mondo in
cui si vive solo per lavorare e per consumare quanto guadagnato,
rivendico il diritto a formarci una coscienza piena, autentica
ed evoluta. Una coscienza critica si forma in-formandosi, cioè
dando forma alla nostra mente in svariati modi: leggendo, dialogando, confrontando, analizzando…;
una mente critica sarà difficilmente manipolabile e la nostra società attuale, com’è noto, fa leva più facilmente sulle persone poco
in-formate e sfiduciate dalla vita.

Il diritto a Vivere con Passione – per usare le parole di Gianni
Rodari: “Intendo per passione: la capacità di resistenza e di
rivolta; l’intransigenza nel rifiuto del fariseismo, comunque
mascherato; la volontà di azione e di dedizione; il coraggio di
sognare in grande; la coscienza del dovere che abbiamo, come
uomini, di cambiare il mondo in meglio, senza accontentarci dei
mediocri cambiamenti di scena che lasciano tutto com’era
prima: il coraggio di dire no quando necessario, anche se dire sì
è più comodo, di non fare come gli altri anche se per questo bisogna
pagare un prezzo”.

Il diritto a Sperimentarsi – sperimentarsi nel senso di scoprirsi
quotidianamente, in quanto non siamo esseri immutabili ma
in evoluzione costante: prestiamo attenzione agli aspetti mutevoli
del nostro carattere, smussiamo alcuni tratti che ci “induriscono”
più di altri, riconoscendoli come limitanti nella nostra
strada per il successo.

Il diritto a Re-inventarsi – re-inventarsi come logica conseguenza
del diritto precedente: se non ci diamo per scontati, con
i nostri abituali interessi, ad esempio, sarà più facile lasciarci
coinvolgere in diverse attività: un corso di teatro, di pittura, di
danza, di scacchi, o qualsiasi cosa possa arricchirci e renderci
persone complete e versatili. Per citare W. Whitman: “contengo
moltitudini”.

Il diritto a Vivere di immaginazione – per usare ancora le
parole di Rodari: “Per chi crede nella necessità che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione; a chi ha fiducia nella
creatività infantile (i nostri bimbi saranno gli adulti di domani),
a chi sa quale valore di liberazione possa avere la Parola”.

Il diritto ad avere Fiducia – nel futuro, in chi ci circonda, ma
soprattutto in noi stessi.

 E’ possibile acquistare il libro direttamente sul sito di Fefè Editore:

www.fefeeditore.com   (fefe.editore@tiscali.it)

oppure su www.ibs.ithttp://www.libreriauniversitaria.it o www.inmondadori.it

Grazie per la fiducia e…

Buona lettura : )

2 pensieri su “Manuale del Giovane Precario

  1. Ho avuto la fortuna e il piacere di leggere questo libro…
    Nella situazione economico/sociale in cui viviamo credo rispetti tantissimi lati fondamentali nella vita odierna.
    I sentimenti e le emozioni che trasudano dal libro grazie soprattutto alla bravura della scrittrice sono sicuramente uno degli aspetti più interessanti e coinvolgenti!
    Assolutamente da leggere!

  2. il Manuale del Giovane Precario. Esperienze personali e consigli utiliè della Pagano è un mondo dovè vido la laura ,ma anche mi stesso, quando parlo del mondo non entendo la geografia dove si vive con l’essere visibile, ma entendo quel oceano delle idee e dei pensieri dove vevono solo certi persone, il mondo della coscenza, della conoscenza, e della consapevolezza.
    la laura è brava, nella sua biografia , nel suo libro millione delle persone possono specchiare se stessi e la loro realtà
    è brava, perchè ilsuolibro non è altro che dei consigli utile a chi vive nella geografia dove si veve ,ma anche nel mondo in cui si pùo vivere.
    è brava, perche è sincera di raccontare la verità della persona chi è.

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