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60 COSE DI CUI SONO GRATA NELLA VITA

 

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Dato che sto attraversando un periodo un pò particolare, dove ogni 3X2 ho i fazzoletti a portata di mano e non certo per l’influenza … stasera ho ri-attivato la forza di volontà e deciso ( decidere etimologicamente significa “tirarsi fuori da ogni altra possibilità” ) di ri-alimentare il mio ottimismo rispolverando questo esercizio sulla gratitudine.

L’esercizio consiste nel trovare almeno 30 motivi, se riusciamo a trovarne di più è ancora meglio, per essere grati nella nostra Vita. Possono essere motivi molto nobili, come la salute per esempio, ma anche più “superficiali”, come qualcosa di legato alla nostra estetica… l’importante è che siano motivazioni autentiche per noi stessi e soprattutto in grado di comunicarci un senso di profonda gratitudine, per ciò che è, è stato o sarà.

Queste le 60 cose di cui sono grata nella VITA:

0- La bellezza incondizionata della Natura

1- Conservare sempre vivo il ricordo di mio padre

2- essere fisicamente sana e psicologicamente in ricerca

3- avere ancora mia madre

4- avere ancora mia sorella

5- mio nipote e le sue scoperte giornaliere

6- dei piedi che mi fanno fare esperienza del mondo

7- una macchina che consuma poco e che mi porta in giro quando i piedi non me lo permettono, cioè spesso

8- il mio emisfero destro

9- i miei capelli ricci naturali

10- avere ancora i denti per masticare

11- il sole che mi mangia le negatività

12- le mie intuizioni artistiche

13- avere conosciuto personalmente il prof. John Henschke

14- essere stata ospite del Prof. John Henschke  in Missouri

15- avere uno stipendio per investire nella paganopokerart

15- avere soggiornato in USA

16- avere scalato il Lion Head in Sudafrica

17- avere visitato Cape town insieme a mio zio Mario

18- essere stata 3 mesi a Tallinn spaesata in parte dall’Università

19- essermi laureata in corso alla triennale a 22 anni

20- essermi laureata alla magistrale fuori corso entro i 30 anni

21- avere un impiego che mi garantisce di essere indipendente come donna senza dovermi appoggiare ad un uomo (nel 2017)

22- la mia sana follia anticonformista

23- un impiego part time vicino a casa

24- l’acrostico VITA (Volontà, Immaginazione, Tolleranza, Azione)

25- avere pubblicato il Manuale del Giovane Precario senza contributo

26- preservare il mio ottimismo a prescindere dalle circostanze avverse ( esempio punto 1)

27- esercitare sempre il dubbio e il senso critico

28- essermi innamorata con tutti i sintomi dell’innamoramento fotonico ( almeno 2 volte che forse sono anche troppe nella vita mah)

29- avere imparato dalla morte il rispetto per la vita

30- essere uscita con 4 statue greche (X, Y, Z, W)

31- avere la vita stretta

32- i miei piedi

33- la mia determinazione nel portare avanti le mie cose

34- non essere schiava della tecnologia ma usarla solo a fini etici ( come promuovere questo blog)

35- preservare la bambina interiore che è in me anche a 31 anni

36- credere ancora a certe favole

37- un seno proporzionato al resto del corpo

38- scrivere in modo sintetico

39- avere assecondato la mia vocazione artistica

40- essere grata alla gratitudine

41- esercitare sempre la curiosità

42- avere lavorato sempre a prescindere dalla crisi

43- essere uscita con tutti i ragazzi che mi piacevano (ok a eccezione di X)

44- aver trasformato un Narciso in un Uomo capace di Amare

45- aver ricevuto una proposta di convivenza e poi di matrimonio

46- aver trovato lavoro dopo nemmeno 20 giorni dalla laurea

47- avere elaborato un progetto che mi ha permesso di andare in America a presentarlo

48- entrare ancora in una gonna che indossavo a 17 anni

49- avere ancora la patente integra

50- dimostrare ancora 25 anni

51- avere recitato al Teatro Storchi di Modena

52- Stefano Cenci e Dimensioni Parallele Teatro ( anche se l’associazione è chiusa rimane vivo il ricordo delle serate al Mulino)

53- la magia del teatro

54- avere concettualizzato, scritto e terminato due tesi

55- essermi inventata due discipline ( la proprietà intellettuale in Italia non esiste quindi non argomento di più)

56- essere stata amata autenticamente da un uomo, anche se per poco tempo

57- un apparato genitale sano

58- le amiche che ci sono sempre quando sto da porco

59- gli amici che ci sono sempre quando sto da porco

60- alimentare ancora i miei sogni

Ammetto che su 60 motivazioni alcune possono risultare un pò bizzarre ( come la n. 30 o la 48) però l’esercizio consiste anche nel sospendere il giudizio e lasciare libera la mente di vagare, riaprire cassetti della memoria che per troppo tempo abbiamo tenuto chiusi e sentirsi semplicemente liberi di esprimere ciò che si sente, nel qui ed ora.

Inoltre, l’esercizio può risultare molto utile per riattivare la creatività e il pensiero divergente.

Buona ricerca di gratificazioni!! Se ti piace l’articolo, condividi e spamma la filosofia di educazione permanente!

 

 

Qual è la tua storia?

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Non so se capita anche a voi, comunque a volte ripenso a cosa combinavo anni fa e ora che ne ho 30+1  mi sembra che ridendo e scherzando di esperienze ne ho accumulate negli anni. Magari non ho seguito pedissequamente gli standard dei miei coetanei, cioè trovare un ragazzo, fidanzarsi, convivere o sposarsi, mettere al mondo dei figli etc… però ho vissuto altrettante esperienze di vita che hanno scandito il mio percorso fino a qui e hanno contribuito a farmi diventare in bene e in male, quella che sono Oggi.

Il coaching in particolare ci insegna un metodo per poter riflettere consapevolemente sulla propria Vita, valorizzando quelli che sono stati i nostri successi nel corso degli anni, qualora ce ne fossimo dimenticati, aiutandoci così a mettere a fuoco la nostra condizione attuale alla luce delle scelte che abbiamo effettuato in passato.

Questo metodo consiste nel ritagliarci del tempo per noi stessi per poter scrivere la nostra storia. Possiamo cominciare da quando siamo nati, passando per i nostri studi, il lavoro, le relazioni significative, cosa ci ha portato fino a qui, nel giorno stesso in cui scriviamo. L’aspetto interessante di scrivere e tenere un resoconto autobiografico è scoprire e portare in luce che cosa decidiamo di raccontare, quali tipologie di esperienze, in che modo le argomentiamo, quali emozioni facciamo riaffiorare ( rammarico? tristezza? gioia? gratitudine?).

E’ importante ricordare che ognuno di noi utilizza quotidianamente dei filtri percettivi nel processare quella che chiamiamo “realtà”, e che quindi tutto ciò di cui facciamo esperienza, che nutre la nostra vita emotiva o sulla quale riflettiamo più o meno consapevolmente, non sono altro che “porzioni di realtà” che abbiamo selezionato sulla base delle nostre personali convinzioni, credenze, e valori di base. In una parola, sulla base delle nostre mappe. Quindi qual è la tua storia? Se dovessi raccontarla oggi, cosa ti affiora e cosa no?

Tempo fa mi è stato chiesto di scrivere una presentazione di me stessa, del mio percorso, di raccontare la mia storia. L’ho impaginata in terza persona e scrivendo mi sono accorta che l’utilizzo della terza persona ci permette di creare quella distanza necessaria per poter “recuperare” la nostra storia cronologica ed emotiva, adottando l’ottica del c.d “osservatore”, come se stessimo quindi guardando il film della nostra Vita.

Ho pensato di riproporre la mia storia, quantomeno per ricordarmi a 40+1 cosa ho fatto fino ai 30 ; )

Laura Pagano nasce a Modena il 09-06-1985. Nel luglio 2004 si diploma presso il liceo scientifico “M.Fanti” di Carpi, all’ indirizzo socio-psico-pedagogico. Nello stesso anno decide di continuare il suo percorso di studi umanistici iscrivendosi ad un corso di laurea triennale in Servizio Sociale, presso la Facoltà di Scienze Politiche di Bologna.

Il corso di laurea è finalizzato ad abilitare alla professione la figura dell’Assistente Sociale (AS): un “tecnico dell’assistenza” che svolge la propria attività all’interno di un sistema organizzato in favore di individui, gruppi e famiglie, per prevenire e risolvere situazioni di disagio e bisogno.

Nel febbraio 2008 Laura termina il suo percorso di studi e supera l’Esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione ( ad oggi è regolarmente iscritta all’Albo degli AS dell’Emilia – Romagna – sezione B). Nel 2009 intraprende finalmente la sua “carriera” come AS, percorso che abbandonerà dopo una breve parentesi, nel momento in cui comincia a maturare una nuova consapevolezza circa la natura del suo MANDATO PROFESSIONALE in relazione a quella che è la sua AUTENTICA NATURA.

Laura decide così di aprirsi a nuove prospettive di senso, dedicandosi ad una delle sue grandi passioni: il teatro creativo e di improvvisazione. Reduce da un brillante percorso come allieva al laboratorio stabile di Teatro Creativo di Soliera (MO) promosso dal regista e attore Stefano Cenci, nel 2010 decide di proporsi come attrice comica partecipando ai concorsi locali per cabarettisti emergenti.

E’ in quell’anno che incontra Michael Capozzi, attore di cabaret, con il quale intesse un rapporto di amicizia che verrà consolidato negli anni successivi. Sarà Michael a far incontrare Laura e Romana Monduzzi, formatrice per le risorse umane: l’incontro proficuo tra le due donne segna uno spartiacque nella vita di Laura che da allora comincia ad appassionarsi al mondo della formazione e dello sviluppo personale in generale, trovando finalmente una corrispondenza fra la sua natura e il ruolo di formatrice.

Nel 2011 decide di formalizzare il suo interesse per la formazione, iscrivendosi al corso di laurea magistrale in Scienze dell’Educazione Permanente e della Formazione Continua presso la facoltà di Scienze della Formazione di Bologna.

L’esigenza di ri-comporre la frammentarietà che porta con sé il precariato attuale, spinge Laura a scrivere un libro sulla sua personale esperienza. In marzo 2013 pubblica così il Manuale del Giovane Precario. Esperienze personali e consigli utili, edito da Fefè Editore (Roma).

In marzo 2015 si laurea quindi come Formatrice per l’Educazione permanente ( per la promozione della crescita e dello sviluppo personale sociale e culturale) e per la Formazione continua (rivolta specificatamente alla riqualificazione professionale e all’attività di aggiornamento del lavoratore).

Dal 2013 collabora come autrice per i magazine on-line:  www.ecletticamente.com e http://www.in-formazione.net. E’ autrice del blog:  https://educazionepermanente.wordpress.com..

L’obiettivo di Laura è quello di trasmettere ai suoi clienti, acquisiti e potenziali, ciò che ha imparato nel suo percorso di formazione ( il binomio creatività e disciplina) nel rispetto dei suoi valori più importanti: coraggio, umiltà e passione.